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Archivio di Stato di Prato

Presentazione

 

Cerchi Francesco Datini? Affacciati ad una delle finestre di questo palazzo Pretorio, guarda Prato, che "all'opera fumanti camini ostenta". Francesco Datini è lì tra gli operai occupati alla cernita degli stracci, al lavaggio, alla tintoria, alla tessitura, tra i tecnici vigili alle macchine, tra i chimici attenti ai lambicchi per i colori, tra i direttori all'esame di registri, campionari e listini […], tra calcoli ed ansie che furono le stesse che provò il Datini.
 N. Rodolico, Un millennio di Prato laniera, in «Homo faber», a. VIII (1957), n. 64, p. 4048. 


Queste parole dello storico Niccolò Rodolico furono pubblicate nel 1957

In quell’anno apriva le sue porte al pubblico la neonata Sottosezione di Archivio di Stato di Prato, nella quale erano confluiti, perché divenissero oggetto di studio e di ricerca storica, importanti archivi cittadini, non ultimo quello del mercante Datini. 

In quell’anno, la città di Prato era uno dei maggiori poli tessili in Italia, in costante crescita fin dal dopoguerra, con una popolazione di circa 100 mila abitanti (in larga parte occupati come operai o come artigiani tessili), con una vita culturale dinamica e con forti aspirazioni ad affrancarsi dall’amministrazione di Firenze. 

In continuità con la mostra Lo storico e il mercante. Federigo Melis e Francesco Datini (12 maggio - 23 novembre 2025), a cura di Angela Orlandi, organizzata dalla Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini” nel 70° della mostra datiniana curata da Federigo Melis, l’Archivio di Stato ha voluto ricostruire l’immagine della Prato degli anni ‘50 attingendo al suo ricco patrimonio. 

L'allestimento che ne è risultato, qui presentato in versione digitale, ha attinto principalmente ad alcuni significativi complessi documentari: l’archivio del senatore pratese Guido Bisori, figura chiave nel tradurre istanze e bisogni del territorio in azioni politiche concrete; la raccolta di articoli pubblicati da Alighiero Ceri, principale interprete delle aspirazioni pratesi all’autonomia amministrativa; l’archivio Rolando Caciolli, che documenta l’infaticabile attività del Comitato per la costituzione della provincia di Prato, sorto nel 1955 dall’esperienza della Pro-Prato di Ceri; l’archivio dell’Azienda di promozione turistica di Prato; infine, quello dell’azienda societaria Lavatura e pettinatura lane, esempio di fabbrica legata a un particolare segmento produttivo.

 



Ultimo aggiornamento: 28/10/2025