2. Diffondere le informazioni

Giulia De laco, Terra anima-ta, 2019. Suggestione da Opicino de Canistris
acquerello e china su carta bambagina

2.1 Il servizio di posta

Per le comunicazioni a breve distanza, le lettere potevano essere recapitate tramite conoscenti o vetturali di passaggio. Ben più articolata era invece l’organizzazione del servizio postale sulle lunghe distanze, alla quale ricorrevano abitualmente i mercanti.
In questo caso, essi potevano affidarsi a un oste che impiegava corrieri e che, dietro compenso, garantiva un servizio postale regolare e periodico. I corrieri viaggiavano prevalentemente a piedi, percorrendo ogni giorno circa 60–70 chilometri lungo itinerari ben definiti:

  • Barcellona > Londra > Bruges > Avignone;
  • Avignone > Milano > Venezia;
  • Genova > Pisa;
  • Pisa > Firenze > Bologna > Venezia;
  • Firenze > Roma > Napoli > Sicilia.

Per chi necessitava di tempi di consegna più rapidi, era disponibile un servizio speciale: pagando una tariffa maggiorata, il mercante poteva disporre di un corriere esclusivo, incaricato di trasportare unicamente la propria corrispondenza. In alternativa, era possibile ricorrere a un fante, chiedendo che la propria lettera avesse priorità nella consegna. In entrambi i casi, i tempi di recapito erano stabiliti con precisione. 

Infine, attraverso accordi tra grandi mercanti, tipici di un sistema consortile, si sviluppò un servizio postale detto scarsella (dal nome della borsa di cuoio in cui venivano custodite e viaggiavano le lettere), affidato a privati o a vere e proprie aziende. La scarsella costituiva un servizio esclusivamente mercantile, capace di garantire rapidità e sicurezza nella trasmissione della corrispondenza.
Le principali scarselle note sono:

Principali scarselle note
  • la catalana (Barcellona > Bruges e Barcellona > Pisa-Firenze);
     
  • la fiorentina (Barcellona, Parigi-Bruges; Milano-Colonia-Bruges);
     
  • la lucchese (Bruges);
     
  • la genovese (Barcellona, Bruges).

 

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2.2 Un esempio di richiesta di merce

La compagnia di Agnolo di ser Pino e Giuliano di Giovanni risulta attiva a Roma, Napoli e Gaeta.

Nel fondo Datini sono conservate lettere di questa compagnia dal 1397 al 1404.
Qui presentiamo tre esemplari utili a comprendere il funzionamento della comunicazione epistolare dei mercanti.

Si tratta di tre copie della stessa missiva inviata dalla compagnia di Agnolo di ser Pino e Giuliano di Giovanni in Gaeta per Francesco di Marco Datini e Cristofano Carocci e comp. in Maiorca. Le copie, da inviare per vie diverse (quella di Napoli e quella di Roma), sono realizzate allo scopo di assicurare l'arrivo a destinazione di almeno un esemplare. 

  • La prima lettera viene redatta il 2 aprile 1403 e riporta, tra l'altro, la richiesta di acquisto di 4 balle di panni fini in diversi colori, tra i quali il sambucato (verde) e la rosa secca (rosso): per questi colori si allegano anche due piccoli ritagli di panno (campioni). La lettera parte chiusa il 5 aprile e, come indica la dato di arrivo, giunge a Maiorca il 12 luglio 1403.
  • Una prima copia, pervenuta a noi mutila della parte iniziale, viene chiusa e parte anch'essa il 5 aprile 1403 per arrivare a destinazione sempre il 12 luglio. Anche in questo esemplare sono presenti i campioni di panno.
  • Il terzo esemplare parte l'8 aprile 1403 con l'indicazione «questa è copia di una vi mandamo a di 5 di questo per via di Napoli per navili (...)». Esso segue la via di Roma (A dì 5, per via di Napoli, e a dì 8, per via di Roma, vi scrivemo a compimento), passa per la compagnia Datini di Firenze (Saraci Ia lettera da Gaeta da quelli di ser Pino) ed è ricevuta a Maiorca il 12 giugno del 1403.

Da Maiorca la compagnia Datini il 22 settembre 1403 informa la compagnia Datini di Firenze della possibilità di spedire le 4 balle richieste dai mercanti di Gaeta: «In questi pochi dì de' partire la barca di Bernardo Martini per Palermo-Trapani: a llui daremo e 4 panni (...), che gli dia a que' di ser Pino e qui provederemo alla sichurtà», non riuscendo per problemi logistici a effettuare la spedizione.



Ultimo aggiornamento: 22/07/2026