2. Enti religiosi e di assistenza
La produzione di lettere a partire dal ’500 aumenta in modo significativo, grazie a un processo di alfabetizzazione generalizzato, che permette a un numero crescente di persone, tra cui donne anche delle fasce meno abbienti, l’accesso alla comunicazione scritta.
Nella documentazione degli enti di assistenza questo fenomeno è particolarmente evidente, in ragione delle funzioni svolte – sostegno al viandante, cura del povero e dell’ammalato, accoglienza dei bambini esposti o abbandonati – che li portano a relazionarsi con tutti gli strati della popolazione.
Dal punto di vista formale, la produzione epistolare del periodo è caratterizzata da elementi di novità, a partire dall’utilizzo esclusivo della carta come supporto scrittorio, dalla standardizzazione del formato della lettera, fino all’impiego di sigilli di cera impressi e non più pendenti. L’aspetto grafico della lettera vede una sempre maggiore formalizzazione, anche nella corrispondenza epistolare privata di livello medio-alto, in parte dovuta all’influenza dei modelli cancellereschi e dei manuali di scrittura, in parte come reazione alle forme spontanee di scrittura, spesso irregolari, proprie dei ceti bassi.
Questi elementi determinano la nascita di un modello di lettera pressoché stabile fino alle innovazioni introdotte in età contemporanea.
Ultimo aggiornamento: 22/07/2026
