Convegno "Prato e le origini della prima sentenza della Corte Costituzionale"

In occasione del 70° anniversario del primo storico pronunciamento della Corte costituzionale (5 giugno 1956), martedì 12 maggio, presso la sede della Provincia di Prato (via Ricasoli 25), si svolgerà una giornata di confronto e approfondimento scientifico dal titolo Prato e le origini della prima sentenza della Corte costituzionale/ 1956-2026: 70 anni di giustizia costituzionale in Italia.

Come è noto, le prime due istanze di pronunciamento furono rimesse alla Corte dalla città di Prato. Tutto scaturì infatti dalla richiesta di verifica di legittimità costituzionale sollevata dall’allora giovane pretore di Prato Antonino Caponnetto che, nel dicembre 1955 – anche su richiesta dell’avvocato Mario Bocci – decise di sospendere i procedimenti penali a carico dell’operaio Enzo Catani e del venditore ambulante Sergio Masi che avevano contravvenuto all’articolo 113 del Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza del 1931. Catani aveva distribuito volantini per pubblicizzare una festa alla Casa del popolo di Coiano, Masi aveva usato l’altoparlante per attirare l’attenzione sulla sua merce. La sentenza della Corte, che in primo luogo affermò il suo ruolo e la competenza in materia, fu chiara: le norme erano incompatibili con l’articolo 21 della Costituzione e quindi decadevano.

L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, si svolge in collaborazione con il nostro Archivio, la Provincia di Prato, il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze, il Centro di studi Paolo Grossi per la storia del pensiero giuridico moderno, con il patrocinio del Tribunale di Prato e dell’Ordine degli Avvocati.